Facility management industriale: priorità e rischi

Facility management industriale: priorità e rischi

Facility management industriale: priorità e rischi per garantire continuità produttiva

Nel facility industriale contano priorità, rischio, impatti operativi e governo dei fornitori, per proteggere continuità, sicurezza e documenti, coordinando priorità tecniche e organizzative

Il facility management industriale non può essere tradotto con la sola e semplice esecuzione di interventi manutentivi. Che cosa significa infatti davvero occuparsi della gestione di un sito produttivo? Vuol dire prendere decisioni ogni giorno su quelle che devono essere le priorità, valutare i rischi e coordinare persone, fornitori, impianti, documenti e attività operative.

La manutenzione diventa così una componente della continuità produttiva, una delle attività da governare con metodo e non solo da eseguire. I sistemi di gestione del facility management oggi hanno un chiaro obiettivo, ovvero supportare in modo efficace ed efficiente le esigenze e gli scopi dell’organizzazione.

Quanto contano le priorità nel facility management industriale

Non tutti i rischi e le anomalie che si verificano all’interno di un ambiente produttivo hanno lo stesso peso. Ci sono guasti che a primo sguardo possono sembrarci lievi e circoscritti, che però possono avere conseguenze molto differenti in base all’impianto coinvolto e alla sua funzione nel processo produttivo, oltre che alla possibilità di interferire con altre attività e con le condizioni di sicurezza del complesso.

Nel facility management industriale è importante quindi chiedersi sempre quale intervento deve essere affrontato prima e per quale motivo, per fare una “scala” delle priorità. Servono professionisti qualificati per analizzare e comprendere tutti i fattori, ma è bene sottolineare che le priorità non possono mai dipendere esclusivamente dall’ordine di arrivo delle segnalazioni.

È fondamentale considerare l’impatto delle anomalie sulla continuità produttiva e sulla disponibilità degli asset, l’urgenza e la probabilità che il danno si aggravi, le conseguenze organizzative (su disponibilità di fornitori, materiali) e quali possono essere eventuali rischi su impianti e ambiente di lavoro, oltre ovviamente sulle persone.

Per ripristinare rapidamente una funzione può essere necessario procedere immediatamente a una manutenzione correttiva, ma un’organizzazione – per essere efficace – deve pianificare attività preventive e gestire il rischio prima che si trasformi emergenza, pericolo o fermo macchina.

Gli elementi da proteggere nel facility management industriale

Il facility management industriale interviene tra infrastrutture e produzione. Gli interventi possono essere eseguiti su coperture, impianti, reti o servizi, ma è importante gestirli tenendo sempre conto delle attività che si svolgono intorno.

Le priorità, cosa bisogna proteggere:

  • prima di tutto la continuità operativa. Non è possibile evitare ogni fermata, ma programmare e coordinare le attività in modo da conoscere prima eventuali indisponibilità, potendole così controllare e rendere compatibili con le esigenze del sito;
  • la sicurezza. Le attività di manutenzione infatti possono svolgersi in condizioni difficili, come durante fermate, riavvii o in presenza di co-attività. È ruolo del tecnico specializzato fare un’analisi preventiva dei rischi, garantendo ruoli definiti, istruzioni operative, competenze adeguate e verifiche prima della rimessa in servizio;
  • la documentazione. Serve sempre una base di informazioni utili per sapere cosa è stato fatto e da chi, quando, in quali condizioni e i risultati ottenuti. Bisogna quindi raccogliere ordini di lavoro, registrazioni degli interventi, autorizzazioni, procedure, verbali e informazioni tecniche, senza trattarli come semplici adempimenti amministrativi, anzi, strategici. Se manca un presidio documentale efficace infatti la gestione delle priorità diventa fragile.

Il governo dei fornitori

Molte attività che vengono svolte nei grandi siti industriali possono essere affidate anche a imprese esterne specializzate. E anche in questo campo entra il gioco il valore del facility management, che non solo deve essere in grado di contattare e scegliere il fornitore giusto, ma anche di governare tutto il processo.

In che senso? Cosa deve fare: selezionare e verificare le competenze, coordinare con sapienza il committente, gli appaltatori e i subappaltatori, l’accesso alle informazioni sul sito, la gestione di eventuali interferenze, la supervisione e il controllo del risultato finale.

Anche quando si affida l’esecuzione a imprese esterne, l’organizzazione deve mantenere sempre attivi e costanti la conoscenza e il controllo del servizio e delle condizioni di sicurezza in cui si svolge, soprattutto nel caso in cui si sovrappongono più attività come la produzione in corso, la manutenzione programmata e in più eventuali interventi urgenti e lavori di fornitori diversi che possono generare conflitti di priorità e rischi organizzativi.

Il metodo di gestione

Per essere efficace quindi il facility management industriale deve avere una visione più ampia della manutenzione, raccogliendo le segnalazioni quotidiane, facendo una classifica delle criticità presenti nel sito, decidendo quindi dove è necessario intervenire subito e cosa invece si può programmare. Il tecnico deve anche coordinare risorse e fornitori, controllare la documentazione e monitorare gli effetti delle attività sulla produzione.

Bisogna spostare il pensiero e la logica, passando dall’eseguire l’intervento a governare l’intero servizio, in modo da rendere più chiare le responsabilità, diminuire le decisioni improvvisate e realizzare dei nuovi criteri condivisi per gestire attività pianificate e urgenze. La manutenzione così può diventare un grande strumento per proteggere affidabilità, sicurezza e operatività, senza perdere d’occhio gli obiettivi dell’organizzazione.

Per qualsiasi azienda è un grande vantaggio potersi affidare a un partner con competenze tecniche di coordinamento, in modo da avere un metodo strutturato per affrontare la complessità quotidiana, tenere insieme aspetti edilizi, impiantistici, organizzativi e documentali.

Prenota una call sul facility management del tuo sito industriale.

Lascia un commento