Facility management aziende: il problema non sono i lavori 

Facility management aziende: il problema non sono i lavori

Facility management aziende: il vero nodo è governare informazioni, priorità e responsabilità

Nel facility management la differenza non la fanno solo i lavori, ma il modo di decidere, coordinare e documentare insieme

Quando si parla di facility management aziende, uno dei nodi principali è legato alle attività operative come la manutenzione ordinaria e straordinaria, la gestione dei fornitori, gli interventi tecnici, i costi e i tempi di esecuzione.

Il tutto corretto e comprensibile, ma non completo. Nella maggior parte dei casi quello che conta non è il lavoro in sé, ma la mancanza di una regia organizzativa che governi priorità, informazioni e responsabilità: se manca, allora si verificano inefficienze, ritardi e un aumento dei costi.

Per fare un esempio: un intervento di manutenzione può essere tecnicamente perfetto e produrre buoni risultati, ma deve esserci anche un sistema che coordina decisioni, flussi informativi e processi. Il facility management oggi quindi non è più solo “fare manutenzione”, ma andare proprio a creare un modello di gestione per controllare il ciclo di vita degli immobili e degli impianti.

Facility management aziende: il valore è nella governance

Qualsiasi edificio, complesso industriale, sede aziendale o patrimonio immobiliare genera una quantità enorme di dati: parliamo di certificazioni, verifiche periodiche, scadenza normative, documenti tecnici di vario genere, piani di manutenzione, contratti con i fornitori e con i clienti, report di interventi e aggiornamenti continui.

Tutto questo patrimonio informativo deve essere gestito con cura, precisione, professionalità e metodo. Capita purtroppo spesso che all’interno di una organizzazione, tutti questi documenti e dati siano sparsi tra mail, archivi cartacei, fogli Word o Excel e conoscenze personali dei collaboratori, non scritte.

Così però è davvero difficile recuperare le informazioni, sapere quando vengono effettuate le manutenzioni, quali sono le scadenze da rispettare, chi è responsabile delle varie attività: questa frammentazione è proprio uno dei principali limiti del facility management aziende. La capacità tecnica di svolgere i lavori c’è, ma manca quella di governare il sistema.

Il problema delle priorità: quale intervento viene prima

Le organizzazioni sono costantemente piene di attività da svolgere, o almeno, questa dovrebbe essere la norma: si crea spesso una sovrapposizione continua di richieste, urgenze e priorità, difficile da gestire se non si è organizzati al meglio.

Ogni giorno, potenzialmente, possono nascere nuove necessità:

  • verifiche obbligatorie;
  • manutenzioni programmate;
  • adeguamenti normativi;
  • richieste provenienti dalle diverse funzioni aziendali;
  • guasti improvvisi.

Senza dei criteri condivisi all’interno dell’organizzazione si rischia che le priorità vengano definite esclusivamente dall’urgenza percepita o dalla pressione del momento.

E invece un facility management efficace è in grado di mettere in atto dei nuovi processi decisionali strutturati, che aiutano a valutare ogni intervento tenendo conto di differenti variabili e fattori, come:

  • sicuramente i costi;
  • gli obblighi di legge;
  • i rischi per la sicurezza;
  • l’impatto sulla continuità operativa;
  • la pianificazione futura;
  • la disponibilità delle risorse.

Informazioni affidabili e decisioni migliori

Ogni decisione è tanto efficace quanto lo sono i dati su cui si basa. Il responsabile tecnico deve poter sapere in ogni istante in quale stato sono i vari impianti, ma anche quali sono le garanzie attive, la cronologia dei vari interventi, gli adempimenti che sono in scadenza e le certificazioni disponibili.

Se il tecnico può reperire tutto in pochi istanti l’organizzazione è perfetta, quando invece si tratta di informazioni difficili da reperire in tempi brevi, allora gli stessi tempi utili per ricostruire il quadro della situazione diventano un costo.

Nel facility management aziende, la qualità delle informazioni incide direttamente sulla qualità delle decisioni: ecco perché oggi sempre più aziende investono nella digitalizzazione dei processi, nella centralizzazione documentale e nella creazione di sistemi informativi integrati. La necessità non è quella di accumulare dati, ma renderli accessibili, aggiornati e utilizzabili in qualsiasi istante e da chiunque ne abbia la facoltà e il dovere.

Chiarezza nelle responsabilità

Atra criticità ricorrente: chi deve fare cosa, assenza di responsabilità ben definite e chiare a tutti. Non si sa chi deve autorizzare un intervento, chi deve aggiornare i documenti, chi ha il compito di controllare tutte le scadenze, chi deve verificare che un intervento sia stato eseguito correttamente, chi compila il registro degli impianti e così via.

Senza responsabilità ben definite, si generano ritardi, duplicazioni di attività e problemi nell’organizzazione. Il facility management serve anche a definire i ruoli. Investire in una governance efficace significa anche diminuire il rischio di errori e rendere ogni attività tracciabile.

Le difficoltà nel facility management aumentano con il numero degli attori coinvolti: parliamo di varie imprese esterne, di tecnici interni, di consulenti e progettisti, responsabili ella sicurezza, della direzione aziendale e di manutentori specializzati. Tutti lavorano sugli stessi edifici con competenze differenti.

Il problema è la difficoltà di coordinamento, non la mancanza di professionalità. Se i vari soggetti coinvolti lavorano con strumenti diversi, documentazione separata e modalità non condivise, ogni intervento può diventare lungo, complesso e – peggio ancora – inefficiente.

La gestione avanzata permette di costruire procedure comuni, strumenti condivisi e flussi informativi unificati.

Quanto e perché è importante documentare

La documentazione viene pensata solo come un noioso adempimento amministrativo, ma attenzione: è fondamentale nel facility management aziende.

Quando tutte le attività svolte nell’organizzazione vengono documentate, è più semplice e veloce andare a ricostruire la storia manutentiva di un immobile, supportare controlli e audit, dimostrare quali interventi sono stati eseguiti e come, pianificare lavori futuri in base a dati oggettivi, verificare che vengano sempre rispettate le normative vigenti.

Addio a incertezza, rischi e difficoltà di prendere decisioni consapevoli.

L’importanza della prevenzione

Oggi non basta più reagire quando si presentano i problemi, è fondamentale prediligere modelli orientati alla prevenzione, alla pianificazione e all’analisi dei dati.

Solo in questo modo possiamo diminuire i costi legati agli interventi fatti d’urgenza, garantire maggiore conformità normativa, migliorare la programmazione dei vari interventi di manutenzione, aumentare la durata degli impianti.

Attenzione a un aspetto molto importante, la qualità del facility management non dipende solo dalla qualità degli interventi eseguiti, anzi: nasce ancora prima dell’intervento stesso, dalla capacità di decidere cosa fare, quando, con quali priorità, con i giusti attori e documentando ogni fase.

Dietro ogni intervento di manutenzione realmente efficace c’è un’organizzazione che è in grado di governare informazioni, responsabilità e processi in modo coordinato. Una regia che trasforma la gestione reattiva in un modello preventivo ed efficiente.

Il facility management deve essere visto come un importante (e ormai fondamentale) strumento di governo, che sa integrare competenze tecniche, organizzazione e controllo documentale. Non può limitarsi all’esecuzione dei lavori.

Confrontiamoci su come governi oggi manutenzioni e responsabilità.

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