Verifica coperture invernali, tetti e grondaie
Consigli utili per preparare coperture e grondaie all’inverno, evitando danni da gelo e infiltrazioni: di che cosa si occupano i professionisti del settore
L’autunno è arrivato, le foglie cadono dagli alberi, al mattino inizia a vedersi il primissimo strato di brina sui prati e l’umidità sui vetri delle auto, soprattutto nelle città del nord. La stagione invernale è alle porte e non dobbiamo farci cogliere impreparati. Per questo motivo è importante sapere come verificare e preparare le coperture e le grondaie per l’inverno, evitando possibili infiltrazioni causate da freddo e gelo e danni di differente entità dovuti al clima rigido e alle precipitazioni invernali.
Pioggia, neve, ghiaccio, freddo, vento possono danneggiare appunto tetti e grondaie, quindi è bene sapere come procedere prima che sia troppo tardi. Vediamo nel dettaglio quali sono i vari controlli e le azioni da compiere per una buona manutenzione e protezione delle coperture, come affidarsi ai professionisti del settore, che prevengono problematiche gravi e costose da risolvere.
Protezione coperture per l’inverno: l’importanza della pulizia
La prima azione da fare è pulire. La pulizia completa delle grondaie e dei pluviali infatti è di fondamentale importanza per proteggere le coperture durante l’inverno. Cosa fare:
- eliminare rami, nidi, foglie e qualsiasi tipologia di detriti;
- verificare che l’acqua scorra libera all’interno dei tubi di discesa e dei canali, senza ostacoli e impedimenti;
- provare l’efficacia dei flussi dell’acqua utilizzando strumenti professionali.
Questi passaggi sono necessari per liberare i canali da eventuali ostruzioni, che possono causare traboccamenti che, a loro volta, sono causa di danneggiamenti alle facciate, alle fondamenta, ma anche di possibili e pericolose colate di ghiaccio, quando le temperature scendono sotto lo zero.
Verifica e ispezioni delle grondaie: altro punto fondamentale
Nella fase di verifica coperture invernali è importante controllare le grondaie e i supporti, quindi procedere in questo modo:
- controllare che non ci siano fessure o crepe, vanno ispezionati i giunti, di qualsiasi materiale essi siano;
- verificare la presenza di segni di ossidazione o di ruggine sui materiali metallici e intervenire nel caso di danneggiamenti;
- controllare che tutti i supporti, i ganci e le staffe siano saldi e non allentati;
- l’allineamento (pendenza verso il pluviale) deve essere corretto.
Nel caso in cui il professionista trovi qualcosa fuori posto, allora deve sostituire le parti allentate o danneggiate e andare a sigillare le giunzioni con un mastice specifico o con del silicone, a seconda del componente da sistemare, operazione fondamentale per mettere tutto in sicurezza.
Controllo del tetto e protezione dal gelo
Per proteggere le coperture e l’edificio dal gelo, il professionista prima di tutto deve controllare la corretta pendenza delle grondaie, in modo che siano inclinate nella misura esatta e raccomandata per evitare ristagni d’acqua che durante la stagione invernale possono ghiacciare; è possibile anche valutare l’eventuale installazione di cavi scaldanti antigelo nei punti critici di pluviali e grondaie, utili per prevenire il congelamento e l’eventuale rottura di tubature, grondaie e tutti gli elementi esposti al freddo.
Come si controlla il tetto? Prima di tutto si verifica semplicemente l’eventuale presenza di tegole mancanti, spostate dalla loro sede o rotte e, nel caso di tetti in lamiera, di lastre di copertura sollevate o ondulate, dopo di che si procede con l’ispezione di scossaline, lucernari, colmo, camini e si verifica la presenza di possibili punti di infiltrazione.
Attenzione: le tegole danneggiate o spostate devono essere sostituite o riposizionate immediatamente, guaine e membrane impermeabili devono essere costantemente controllate per verificarne la tenuta nel tempo.
Punti vulnerabili: i consigli dell’esperto
I punti vulnerabili in un tetto o in una copertura sono:
- converse e scossaline, punti in cui il tetto si incontra con camini, abbaini e muri. Si tratta di elementi che proteggono le giunture dalle infiltrazioni e incanalano l’acqua nel modo corretto;
- sfiati e comignoli, che devono essere sempre stabili e sigillati;
- griglie parafoglie, che chiaramente – per fare il loro dovere – devono essere in buono stato, non rotte e nemmeno ostruite o spostate.
Non è tutto, i professionisti consigliano anche diversi interventi di manutenzione preventiva, per evitare danni anche gravi e costosi da riparare. In che cosa consistono:
- manutenzione e pulizia annuale, da fare preferibilmente a fine autunno, proprio prima dell’inizio della stagione invernale;
- trattamento antiruggine alle grondaie di materiale metallico,
- ispezione professionale da parte di esperti (oggi esistono anche servizi con droni professionali) nel caso in cui il tetto sia più datato e soprattutto nei punti più difficili da raggiungere;
- controllo del sottotetto dall’interno, per captare l’eventuale presenza di segni di umidità o di muffa.
Cosa è bene ricordare, quando è necessario fare questi lavori:
- prima di tutto affidarsi a professionisti esperti del settore, si tratta di lavori ad “alta quota” e comunque delicati;
- i professionisti devono utilizzare dispositivi di protezione quali guanti, scala sicura e imbracature


